Kuniko Watanuki, giapponese giramondo, architetto e pittrice.
Nata a Tokyo,è stata affascinata fin dall’infanzia dalla pittura. Costretta dalla prima attività come architetto ad abbandonarla temporaneamente, si è però subito rifatta non appena, in compagnia del marito italiano, ha iniziato a vivere prima in Italia, poi in USA, in Brasile, in Francia, per fermarsi infine in Svizzera, a Lugano, ove risiede attualmente.
Paesi diversi, impressioni multiple che hanno facilitato il vigoroso innesto dell’arte Occidentale sul tronco originario dell’Estremo Oriente. Ne è nata la produzione di un artista multiforme che si trova ugualmente a suo agio sui due quadranti, esprimendosi con la stessa facilità in paesaggi di sapore prettamente italico, come pure nei suoi delicati quadri di fiori dall’intrigante sottofondo di ideogrammi giapponesi.
Delicata e sensibile, usa il colore per esprimere i moti segreti dell’anima; un crescendo nella creazione di opere, sempre nate da vena sincera senza leziosità né condiscendenza alle mode, ma in ogni momento riconoscibili come espressione di un robusto talento solidamente radicato nell’humus culturale di entrambi i mondi.
Sussy Errera, Luglio 2003